“E’ noto da tempo ai servizi di sicurezza informatica dei maggiori Stati mondiali che è in atto un articolato sistema di hackeraggio  sui delicati sistemi informatici delle maggiori ditte multinazionali per la produzione delle varie tipologie di vaccini anti-Covid, nonché sugli stessi sistemi delle maggiori Agenzie mondiali di controllo e validazione di farmaci e vaccini (FDA negli States, EMA in Europa, AIFA in Italia etc. etc., compreso Israele, ovviamente). Tali attività malavitose (termine certamente riduttivo), pericolose e con esiti ed effetti mondiali ora difficilmente valutabili circa gli effetti dannosi, possono essere tese a vere e proprie attività di boicottaggio “bellico”, a vantaggio o svantaggio di interi Stati ed assai finora consolidati sistemi economici di controllo finanziario globale (basti pensare ai meccanismi speculativi delle principali borse mondiali).  Ad un tempo le citate sofisticate azioni di abilissimo hackeraggio possono essere finalizzate a sottrarre dati scientifici procedurali per la produzione di farmaci e vaccini, ai fini di ricatti economici o di alimentazione di un mercato nero parallelo, illegale e privo di necessaria sicurezza. L’ impressione diffusa, che si spera esagerata al momento, è che i vari sistemi statali di cybersecurity non siano ancora ben attrezzati ed all’altezza di un controllo totale di tutti i pericoli vasti che ne deriverebbero a 360 gradi per le popolazioni mondiali, in termini di sopravvivenza, di qualità di vita e di diritto costituzionale alla salute. Si, penso che si sia ai preliminari di una III guerra mondiale senza bombe, aerei e cannoni. Si può fare in tempo a tornare indietro o a trovare antidoti e difese efficacissime che abbiano il sospirato sopravvento finale (inedito, inquietante ed insieme comprovante, quello che sta accadendo in USA per il controllo totale del potere illimitato fra Trump e Biden, repubblicani e democratici). Gli stessi USA democratici che, in collaborazione con i servizi segreti di Tel Aviv, nel corso degli anni 2010 con Obama alla presidenza, riuscirono a distruggere con un sofisticatissimo sistema di hackeraggio un noto sito nucleare iraniano, ove avvenivano procedimenti di arricchimento di uranio impoverito (giusto per intenderci!). Inoltre, per concludere, la scoperta che il paziente 1 Covid, con lesioni dermatologiche erroneamente valutate e dove già albergava una discreta carica virale di Covid-19, girava tranquillamente per Milano già nel novembre 2019, getta nuove ombre sulle dinamiche cinesi e poi mondiali della successiva grave pandemia, fatta apparire con troppa fretta come un fenomeno biologico naturale, forse accidentale, giammai “strumentale”. Dopo tutto ciò (compresi i legittimi dubbi) rimane un’ unica verità inconfutabile: noi cittadini “normali”, come abitanti del pianeta, siamo sempre gli ultimi ad essere informati. Mentre risuona come sottofondo una antica canzone di Giorgio Gaber, sempre attuale: “libertà non è star sopra un albero, libertà è partecipazione”. E conoscere è potere, per tutti, noi e voi.”

Domenico Antonio Buscicchio, referente associazione culturale Forza Civica Basilicata

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