“Per tanti decenni degli ultimi secoli dello scorso millennio era noto che anche in Italia e in quell’ Europa ancora giovane adulta (ora ovviamente è assai invecchiata) il ceto “nobile” e più danaroso, amava, anche per status, intensificare ed affollare le sale da gioco dei casinò più accorsati. il gioco più ricercato, più di quelli con le carte, era la roulette ove una pallina ruotava su un magico cerchio colorato e numerato, accanto ad un tavolo con panno verde ove schizzavano fiches di plastica a mo’ di costosi coriandoli plastificati. La vincita dipendeva “casualmente” (a volte si poteva truccare illegalmente il caso con una potente calamita posta sotto al tavolo di gioco) dal numero ove la pallina finiva la sua corsa ed alla eventualità della puntata delle fiches su combinazioni di più numeri (36 numeri) o di un singolo numero. Insomma,  senza tirarla per le lunghe, in genere il gioco in questione era regolato quasi al 100% dal caso.
Ora “mala tempora currunt”, come dicevano gli antichi romani: tempi cupi e bui ove (in tempi di tragica pandemia Covid), al posto della roulette come originale gioco d’ azzardo di cui sopra, sembra esserci l’assai meno divertente roulette dei vaccini e virus, al posto dei numeri logici ed in sequenza aritmetica.
Non vi sono più certezze umane e sociali, ma vi è un mix di miliardi di persone bisognose di aiuto e vaccini non ancora ben noti o ignoti addirittura,  possibili strumenti oggettivi anche di profit illimitati oltre che di possibili veicoli di guarigione. Intanto “le stelle (noi tutti) stanno a guardare”, come nel famoso romanzo, imbambolati dalla ignoranza somministrata dal potere costituito, su quale possa essere la via giusta per salvare pelle, società e pianeta. Il fenomeno paradossale del negazionismo può allora avere queste pericolose radici, pericolose quanto quelle sempre possibili di anteporre appunto il profit fuori controllo alla vita dell’ umanità. Noi intanto, sul molo della vita, guardando le stelle, aspettiamo di salire su una nuova arca di Noè che ci porti tutti via verso un magica meta, un mondo fatto su autentica misura umana. Può accadere che l’arca passi davvero a prendere coloro che volessero salirvi e prendere posto. E passerà, ma deve essere chiaro che dipende solo da noi la nuova rotta nell’oceano della vita.”

Dr. Domenico Antonio Buscicchio, referente associazione culturale Forza Civica Basilicata

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