L’associazione culturale Forza Civica interviene circa i numerosi casi di studenti che sono resi protagonisti di aggressioni nei confronti dei loro docenti. «Negli ultimi mesi si sono verificati tanti, troppi episodi di insegnanti aggrediti, picchiati, vilipesi e umiliati da studenti bulli o, ancor peggio, dai loro genitori. Probabilmente, in questo caso, non sarebbe così fuori luogo usare il termine “emergenza”. Quello che ritengo veramente grave in questi comportamenti – scrive Alberto Prantera, componente del circolo di Parma dell’associazione Forza Civica – è che non si tratta solo dell’aggressione di uno studente nei confronti del proprio insegnante, ma di come l’autorità statale, da esso rappresentata, non sia più minimamente percepita dai ragazzi! Mi preoccupa – prosegue Prantera – la degenerazione valoriale che ha colpito le giovani generazioni: di fronte a questi episodi, da studente universitario (e lavoratore) non posso far altro che prendere le difese non solo dei docenti aggrediti, ma di tutta la loro categoria. Ad oggi, infatti, gli studenti si trovano in una posizione privilegiata e gli insegnanti hanno davvero pochi strumenti per prevenire ed evitare che accadano situazioni di questo tipo. Sicuramente anche l’amministrazione scolastica, investita da una certa forma di buonismo e lassismo, non è esente da colpe e la sua scarsa reattività di fronte a simili episodi andrebbe sanzionata con decisione. Probabilmente – conclude Prantera – sta nel rapporto tra genitori e insegnanti la causa. Nella scuola di oggi, infatti, i genitori prendono troppo spesso aprioristicamente le difese del proprio figlio, finendo per attaccare e di conseguenza delegittimare gli insegnanti dopo un brutto voto o un richiamo. I genitori dovrebbero forse avere più fiducia negli insegnati e ritornare ad esserne complici nell’educazione dei ragazzi, affinché le scene che abbiamo visto non si ripetano nuovamente. Sarebbe inoltre buona cosa reintrodurre l’educazione civica nelle scuole affinché alcuni principi fondamentali come il rispetto e la buona e civile convivenza siano ristabiliti anche attraverso lo studio di essi. Infine ritengo che il nostro esempio sia sempre fondamentale, pertanto dobbiamo essere sempre i primi nel darlo, portando avanti i sani principi di educazione, lealtà e correttezza applicandoli ogni giorno al nostro stile di vita».“

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